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Ungheria – El Salvador: il record di scarto di reti ai Mondiali

Non fu un sorteggio benevolo quello di Spagna 82: trovarsi nel girone Argentina (campione del mondo) e Belgio (vice-campione d’Europa), per Ungheria ed El Salvador il destino pareva già scritto. Dunque il match del 15 giugno 1982 era già una sorta di spareggio.

Ma allo stadio Elche, le 23mila persone che affollavano le tribune non sapevano ancora che avrebbero partecipato ad un match che tuttora rimane negli annali, ovvero la partita con il maggior scarto fra le due squadre, 10-1 !!!

Lo spirito con cui le due nazionali scesero in campo era completamente diverso: se i magiari aspiravano a rinverdire i fasti del passato, per i centroamericani la trasferta spagnola significava lasciare il proprio paese in piena guerra civile. Il dittatore Duarte, “appoggiato” dagli Stati Uniti, aveva vinto da poco le elezioni disertate dai partiti di sinistra. E nelle strade il conflitto era esploso, di casa in casa, con una sanguinosa guerriglia che sarebbe durata ben 12 anni.

Tuttavia la vita doveva andare avanti, almeno per i calciatori per i quali l’esperienza iridata in terra iberica avrebbe potuto rappresentare un momento di riscatto. A spegnare ogni velleità fu il punteggio record (in negativo) del primo match, che fece esplodere in patria le polemiche forti sull’operato degli atleti.

La stampa nazionale attaccò duramente la selezione, accusandola di boicottaggio e di essersi resi protagonisti di una vergogna su scala mondiale. I calciatori vennero aspramente criticati ed il giovanissimo portiere, il 17enne Luis el Negro Guevara Mora, pensò addirittura di abbandonare il calcio e non fare rientro in patria.

Qualche anno dopo, in un documentario, Mora racconterà quell’esperienza: “Se l’Ungheria ci sommerse di reti, non fu per la nostra codardia. Non fu per mancanza di coraggio, capitò perché eravamo una squadra di valore e perché queste cose avvengono con rarità, e l’incidente capitò proprio a noi.” Al suo ritorno in patria, venne minacciato più volte ed una sera addirittura, mentre era al volante, la sua auto venne raggiunta da alcuni colpi di mitragliatrice, per fortuna senza conseguenze estreme.

Tutt’altro fu la reazione emotiva El Pelé Zapata, autore dell’unico goal e che non si mostrò timido nell’esultare dopo la realizzazione, seppure il punteggio fosse già sullo 0-5: “Diversi miei compagni mi dissero di non fare troppe celebrazioni, perché avremmo potuto fare più reti e di fatto stettero tranquilli. Io invece lo festeggiai come se stessimo vincendo la partita”.

Sequenza delle reti
1-0 Nyilasi 4′
2-0 Pölöskei 11′
3-0 Fazekas 23′
4-0 Tóth 50′
5-0 Fazekas 54′
5-1 Ramirez 64′
6-1 Kiss 70′
7-1 Szentes 71′
8-1 Kiss 73′
9-1 Kiss 78′
10-1 Nyilasi 83′

Ungheria: Ferenc Mészáros – László Bálint, Győző Martos, Imre Garaba, József Tóth – Sándor Müller (69′ Lázár Szentes), Tibor Nyilasi (c), Sándor Sallai, László Fazekas – András Törőcsik (56′ László Kiss), Gábor Pölöskei.

El Salvador: Luis Guevara Mora – Mario Castillo, José Francisco Jovel, Jaime Chelona Rodríguez, Carlos Recinos – Norberto Huezo (c), José Luis Rugamas (Luis Ramírez Zapata), Joaquín Ventura, José María Rivas – Ever Hernández, Jorge Mágico González.

Il video di Ungheria-El Salvador (Mondiale di Spagna 82)